IL SINDACO DI ROMA COME PRIMO CITTADINO

            Roma non è una città facile da governare.

I precedenti governi della Capitale non hanno governato ma fatto gli interessi di alcuni gruppi di potere come palazzinari, malavita e mafie più o meno occulte . Bisogna che i romani si autogovernino, quindi riguardo al Sindaco di Roma non penso ad una persona più o meno competente, ma all’organo monocratico a capo del governo di un comune, denominato anche Primo Cittadino, il Sindaco, secondo l’art.36 del D.Lgsl. 18 agosto 2000 n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), assieme alla Giunta Comunale e al Consiglio Comunale. Sgarbi per anni con i governi Berlusconi non ha dato grandi prove di controllare tutti i maneggi della città che può farlo solo il popolo romano. Va bene come Assessore alla Cultura per le sue competenze. Insieme al controllo dei Cittadini che siano essi stessi a sindacare l’operato ci vuole anche un sistema di democrazia partecipata e qualificata dai Cittadini, a partire dai Comitati di Quartiere che sono l’istituzione riconosciuta più vicina ai Cittadini, il Sindaco garante che chiede alla città come spendere ed amministrare il territorio ed il patrimonio edilizio al di fuori delle segrete stanze. Per questo è nato il Movimento Cittadini Italiani che mette a disposizione questa piattaforma web, strumento avanzato per la partecipazione diretta dei Cittadini.

Roma li,14 ottobre 2020

Domenico Faccini Segretario Nazionale M.C.I.

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